Da avvocato in Italia a professionista in ambito accademico e governativo in Australia, con Azzurra Tranfaglia

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All’inizio fu il programma Erasmus

 

Azzurra studiava Giurisprudenza a Roma quando decise di fare un exchange program con l’Universita’ di Melbourne durante il programma Erasmus. Destinazione decisamente piu’ lontana rispetto alle abituali locations in Europa.

 

Scopre e si appassiona alla ricerca

“Mi ha affascinato il mondo della ricerca in ambito legale” dice Azzurra di questo percorso di studi a Melbourne. Dopo aver completato la tesi ritorna in Italia ed inizia a lavorare in studi legali che si focalizzano su pratiche internazionali a Milano. 

Ma in Australia, Azzurra ha anche conosciuto il suo compagno, che poi diventera’ suo marito.

Con l’occasione di un’opportunita’ lavorativa del marito, Azzurra torna in Australia.

Grazie ai rapporti coi professori che aveva stabilito all’università di Melbourne durante gli studi, si e’ aperta per Azzurra la possibilità di fare ricerca in ambito universitario, nel settore del diritto al lavoro, che era la passione di Azzurra sia dal punto di vista dello studio e dal punto di vista lavorativo.

 

Assecondare i periodi di crisi occupandosi del tema scottante

Azzurra si e’ laureata in Italia proprio durante la crisi, la Global Financial Crisis nel 2008.

Nel difficile periodo occupazionale in Italia, Azzurra ha trovato come opportunita’ un impiego per studi che gestivano grosse pratiche relative a licenziamenti collettivi.

In quel periodo le grandi ristrutturazioni aziendali erano poi il frutto della crisi. 

Questa esperienza ha consolidato ancor di piu’ la passione di Azzurra  per la ricerca sul diritto del lavoro in senso più ampio e per la tutela di quelli che sono I diritti dei lavoratori.

 

L’esperienza del Working Holiday Visa in Australia: un unicum

Azzurra era in Australia con un visto Working Holiday Visa, che solitamente vedono lavoratori impegnati nell’hospitality o nell’agricoltura. Per lei invece e’ stata un’esperienza un po’ unica: ha lavorato sia in università che per un barrister nei tribunali australiani consolidando l’ esperienza locale nel suo ambito di specializzazione.

 

La difficile situazione riguardo al riconoscimento dei titoli di studio esteri

 

Quando ci si trasferisce all’estero, una delle problematiche maggiori è il riconoscimento dei titoli di studio. Azzurra non ne e’ stata esente, ma ha intrapreso un percorso differente.

Durante la sua prima permanenza Azzurra ha deciso di studiare per un graduate diploma in risorse umane. Avendo un titolo di studio Australiano le ha permesso di poter applicare in seguito per un dottorato. 

 

RELOCATION TIP: Se anche voi state considerando di trasferirvi all’estero, affidatevi a consulenti e studiate la situazione riguardo i titoli di studio e l’accesso al lavoro. Specialmente se intendete trasferirvi senza avere l’appoggio di una azienda alle spalle.

 

La determinazione di Azzurra

 

Se avesse voluto continuare con la sua qualifica e lavorare come avvocato, Azzurra avrebbe dovuto dare una dozzina di esami per una laurea locale, sapendo che la professione differiva di molto da quella Italiana.

Azzurra ha saputo argutamente pianificare la sua nuova carriera in Australia puntando su 3 elementi:

 

  • La sua passione per la ricerca ed il diritto dei lavoratori
  • Fare leva sulle relazioni e network costruito nel corso degli anni
  • Adattare esperienze e studi ulteriori al nuovo contesto lavorativo
  • Pianificare il percorso verso i propri obiettivi

 

Azzurra ha anche considerato quali erano le possibilità lavorative che le avrebbero permesso di creare una famiglia senza supporto dei parenti.

Questa e’ una condizione che ha impatto su molte donne che decidono di crescere i propri figli all’estero, lontanto dalla famiglai di origine.
Sono esperienze sfidanti, ma non impossibili. Spesso si fa leva sulle amicizie, che diventano la familgia estesa o la comunita’ di riferimento.

 

La reinvenzione da avvocato a professionista in ambito accademico e governativo, quello che ho cercato di fare è attuare un passaggio dall’applicazione della legge al caso concreto alla possibilità di studiare la legge e trasformarla per occuparsi dei problemi sociali. Ecco, ho visto che qui in Australia questo era possibile, me ne sono accorta ed è questo stato anche motivo per il quale poi ho voluto continuare questo percorso e venire qui e seguire sicuramente il mio compagno, ma anche seguire la mia passione in un certo senso, perché la differenza che ho notato è Diciamo che il lavoro nel settore pubblico mi ha sempre affascinato, creare delle leggi o comunque delle politiche che possano risolvere una serie di problemi nel Caso specifico, problemi di tutela del lavoro. Mi ha sempre affascinato, però sapevo che in Italia sarebbe stato difficile entrare nel settore pubblico, ci sono quei concorsi che dovrebbero essere meritocratici, però sono molto lenti e molto spesso nozionistici, mentre invece avevo già capito che qui era una società molto più dinamica da quel punto di vista “. 



Oltre all’ostacolo del titolo di studio Azzurra ha poi dovuto aspettare di diventare cittadina Australiana per poter applicare al lavoro nel settore specifico di suo interesse.

Quindi anche il tipo di Visto o lo status hanno rallentato il suo percorso professionale.

Azzurra non si e’ scoraggiata.

 

Mindset coaching 

Molto spesso quando ci sono delle variazioni sul nostro percorso, queste ci permettono di espandere e crescere. E questo non succede se non si fa, se non si prende il coraggio di aprire quelle porte. Se non si affrontano le difficolta’.

Tali cambiamenti spesso possono essere lunghi, onerosi, difficili. 

Questo a prescindere dalla questione paese estero o meno.

Quello che ci insegna l’approccio determinato di Azzurra e’ 

abbracciando nuove opportunità con occhi nuovi, capire cosa ci appassiona ci permette di raggiungere gli obiettivi, il nostro lavoro dei sogni, oppure un lavoro che sia più allineato a quelli che sono I nostri valori. “

 

Ponte, compromesso e visione d’insieme. 

 

“Scendere a compromessi con la nuova realtà, avere la capacità di individuare quali sono I nostri punti di forza, ma anche mettersi alla prova perché all’estero e in contesti diversi, si esce dalla propria comfort zone e si attiva quel cosiddetto growth mindset”, dice Azzurra rispetto alla sua esperienza a i due paesi a confronto.

 

Crescita personale, professionale -> esponenziale

Quando intraprendiamo nuovi percorsi, non possiamo evitare il grande dono che ne segue: cresciamo personalmente.

Si aggiungono esperienze nel nostro ” bagaglio invisibile”, non necessariamente da mettere sul CV, ma penso ad aspetti come confidenza, autostima, perseveranza. Penso ad “allenare i muscoli della determinazione”, o ad “abbracciare il coraggio” di una sfida o un settore a noi poco familiare. Capacita’ di adattamento, e personal  leadership. Le soft skills che adesso sono ricercate negli ambienti piu’ innovativi.



L’impatto di Azzurra sulla comunita’ ed il suo esempio

 

Il cosiddetto ripple effect, come una goccia che poi si espande e spero raggiunga altre donne in particolare o comunque generazioni nuove di persone che hanno deciso di stabilirsi qui in Australia per tutta una serie di motivi, si può riuscire a trovare la propria strada seppur con qualche difficoltà, ma spesso dalle difficoltà poi si riesce in qualche modo a trovare anche il proprio posto nel mondo, la propria identità, conoscendo se stessi anche in maniera molto più approfondita rispetto a magari un percorso lineare o meno challenging.”

 

Azzurra vuole dare un messaggio positivo rispetto a quello che si può raggiungere con determinazione, seguendo strade spesso non semplici, ma che possono portare a soddisfazioni personali e gratificazioni importanti.

Azzurra esorta la nuova immigrazione italiana in Australia ad informarsi, mantenere i propri obiettivi, accettare di scendere a compromessi. 

Azzurra ha accettato di raccontare la sua storia per incoraggiare le nuove generazioni, specialmente le donne, che hanno deciso di provare a stabilirsi in Australia.

Il suo incoraggiamento e role model ritengo sia molto valido per qualunque destinazione scelgano le nuove generazioni. 

 

“In inglese si dice: you can’t be what you can’t see, non puoi essere ciò che non riesci a vedere. “



DOVE TROVARE AZZURRA


Azzurra ha gentilmente messo a disposizione la sua email privata nel caso qualcuno voglia contattarla: m.azzurra.tranfaglia @ gmail.com

 

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