Dal posto fisso al palco: il viaggio di Stefano verso l’autenticità, con Stefano Ioele

Iscriviti al podcast

Contenuti

Cosa succede quando smetti di lottare contro il corso degli eventi e inizi, finalmente, a dire di sì?

In questo episodio, Sara Coggiola conversa con Stefano, un ospite che ha trasformato una profonda crisi interiore nel motore di una nuova vita tra Italia e Australia.

Dopo sette anni trascorsi in banca, Stefano racconta come la sua reinvenzione sia nata paradossalmente da una resa: il momento in cui ha smesso di combattere contro le aspettative e ha trovato il coraggio di seguire la propria vocazione artistica. Trasferitosi a Melbourne, ha saputo ricostruire la propria identità lavorando per il Coasit e dando vita a progetti editoriali e musicali, come la band Piratesca Rebellion, superando anche sfide di salute che lo avevano inizialmente allontanato dalla sua passione.

ASCOLTA E SCOPRIRAI

  • Il passaggio dalla sicurezza alla libertà: il coraggio di lasciare il posto in banca per abbracciare l’ignoto.
  • La musica come rinascita: ricostruire la propria identità artistica dopo i problemi di salute e il successo in Australia.
  • Gestire le aspettative: come affrontare le pressioni familiari e il peso del giudizio nel percorso di autorealizzazione.
  • Il successo oltre il denaro: ridefinire la felicità attraverso la responsabilità personale e la cura del proprio “giardino interiore”.

Un racconto autentico e ispirante, dedicato a chiunque si senta bloccato in una vita che non gli appartiene e voglia scoprire la potenza trasformativa del lasciarsi andare alle opportunità.

Nuovo anno, nuova stagione, una novita’

Sono molto felice di questo episodio, che inaugura la nuova stagione de L’Arte di Reinventarsi con un ospite speciale: Stefano Ioele, il primo uomo a raccontare il suo percorso di cambio carriera.

Le sue risposte nel questionario rivelano una saggezza inusuale per la sua giovane eta’, tanto che sembrano tratte da un libro di sviluppo personale.

E lo sviluppo personale Stefano lo ha abbracciato anima e corpo nel suo viaggio personale e geografico.

Come Stefano definisce la Reinvenzione

Per iniziare chiedo la sua interpretazione del termine “Reinvenzione”.

Stefano la definisce come naturale evoluzione, e fa riferimento al processo fisiologico del corpo a reinventarsi, la riparazione cellulare quasi.

Ne sottolinea la necessita’ fisica, per trovare sempre nuovi stimoli.

“Personalmente la reinvenzione è semplicemente continuare a seguire, continuare a crescere.”

E come e’ avvenuta la reinvenzione di Stefano?

“ È nata proprio da una negazione della reinvenzione”

“ ero in Italia con un lavoro che non era il mio, cioè non era mio nel senso che mi è stato quasi imposto da, sai, le famiglie italiane, c’è il posto fisso, un’occasione imperdibile, questo e quello, quindi ho dovuto fermare tutto il mio percorso personale che avevo scelto io, quindi ho dovuto fare una vita che è stata scelta da altri per ben sette anni poi lavorare in banca,” 

Durante i lunghi 7 anni di lavoro come impiegato in banca, Stefano era fermamente convinto che quello non fosse un ruolo adatto a lui, e ne era infelice. Tanto che la definisce un “arresto di evoluzione”.

La reinvenzione e’ arrivata quando ha smesso di avere paura

“Quindi diciamo che quando uno smette di aver paura, la persona si può reinventare. Però questo è il caso mio, ognuno è diverso, ovviamente. La cosa bella che questa reinvenzione, la più grande, la più importante della mia vita, è arrivata non come una rivoluzione, ma semplicemente quando non ho lottato più

Ecco, non ho lottato più, è arrivata un’opportunità e per la prima volta ho detto sì. Hai capito? Quindi è stato come un tuffo nel vuoto, perché c’è un lavoro in base, sai, la classica paga da 1.300, 1.400 al mese, che per un ventenne sono tantissimi”.

Per anni Stefano ha continuato ad andare al lavoro, portare a casa un buon stipendio, dedicare tempo alla sua passiona musicale nel tempo libero, ma sentiva costantemente una lotta interiore.

La paura quotidiana dirigeva i pensieri di Stefano, paura di non farcela, paura di restare e paura di andarsene. 

“non è tanto importante che fai, ma l‘importante è che quello che fai ti porta un po’ di amore, no?”

Stefano si arrende, lascia andare le paure e capisce cosa e’ importante per lui, una decisione che aveva bisogno di tempo per maturare.

“La musica lo fa, quindi ho deciso principalmente di staccare. È arrivata poi nel 2016, ho preso un anno di aspettativa dalla banca,. I primi sei mesi fondamentalmente li ho passati nel mio giardino a meditare. Anche suonare da solo in una stanza è un tipo di meditazione perché diventa quasi un mantra, a volte mi arrivano delle risposte mentre suono”.

Questo primo stacco dalla routine, dalla realta’ a cui era abituato ad obbedire, gli permette di uscire dalle “rotaie” in cui viaggiava ogni giorno, e di riprendere in mano la sua vita per fare un “sound check”.

Quando ti fermi davvero, qualcosa risponde

“Poi nel 2016 ho preso un anno di aspettativa dalla banca. I primi sei mesi li ho passati nel mio giardino a meditare.
Anche suonare da solo in una stanza è un tipo di meditazione, perché diventa quasi un mantra.
A volte mi arrivano delle risposte mentre suono.”

C’è un momento, nei percorsi di reinvenzione, in cui l’azione lascia spazio al silenzio.
Non è fuga. Non è immobilità. È incubazione.

Nel 2016 Stefano fa qualcosa che molti sognano ma pochi osano: sospende. Si prende un anno. Si concede tempo. I primi sei mesi non sono fatti di business plan o strategie di rilancio, ma di giardino, presenza, lentezza.

In una cultura che misura il valore in produttività, fermarsi può sembrare un fallimento. In realtà può essere un atto radicale di ascolto.

Il giardino come spazio di transizione

Il giardino non è solo uno spazio fisico. È un territorio intermedio: non più dentro l’ufficio, non ancora nella nuova direzione. È lì che si scioglie l’identità precedente, e prende forma – senza forzature – quella nuova.

Per chi ha lavorato anni in banca, abituato a numeri, obiettivi e performance, stare nel silenzio può essere destabilizzante. Ma è proprio nel vuoto che emergono le domande giuste.

Non “Cosa devo fare adesso?”
Ma “Chi sto diventando?”

La musica come meditazione attiva

“Anche suonare da solo in una stanza è un tipo di meditazione.”

Non sempre la meditazione è immobilità. A volte è ripetizione. Ritmo. Respiro che si accorda a un suono. Quando uno strumento diventa un mantra, la mente si allinea. Le risposte non arrivano perché le insegui, ma perché smetti di rincorrerle.

Molte persone in transizione cercano soluzioni razionali a un disagio esistenziale. Ma le risposte profonde raramente sono logiche: sono corporee, intuitive, sensoriali.

Arrivano mentre fai qualcosa che ti riconnette a te.

Le risposte non si cercano, si ricevono

“A volte mi arrivano delle risposte mentre suono.”

Questa frase racconta un passaggio fondamentale: dalla volontà di controllo alla disponibilità ad ascoltare.

Reinventarsi non è solo cambiare lavoro. È cambiare relazione con sé stessi.
È passare dal “devo capire cosa fare” al “sono pronto ad ascoltare cosa emerge”.

E forse la vera svolta non è stata l’anno di aspettativa.
Ma il permesso di stare nel silenzio abbastanza a lungo da sentire qualcosa di autentico.

Perché a volte la direzione nuova non si trova correndo.
Si trova restando.

I semi del cambiamento

Dopo sei mesi, un incontro casuale con un conoscente di passaggio, gli apre le porte al suo attuale percorso.

Stefano era andato a suonare a casa di un amico, e questa persona di passaggio arrivava dall’Australia, e pone a Stefano la fatidica domanda:” Ma perche’ non vieni?”

Stefano sente dentro di se’ che quello era il treno che doveva prendere.

“Ho avuto la sensazione che quel treno arriva poche volte l’avrei dovuto prendere senza paura, Quindi ho detto sì, ho preso un biglietto, sono andato in Australia, e I primi sei mesi sono diventati poi nove anni, ecco.”

Il processo di guarigione o reinvenzione era iniziato

Quando cercava di “riprendere in mano la propria vita”

L’importanza del Linguaggio interiore

La mente che spesso va verso il giudizio, ė un auto sabotaggio. Stefano si rende conto di come i suoi pensieri stiano prendendo il controllo e modifichino l’esito delle sue esperienze. Sia al lavoro che nella musica. 

Parla di bambino interiore arrabbiato. Di come vuole prendersi cura del suo bambino.

In psicologia il bambino interiore rappresenta la parte più autentica di noi stessi. Molti fattori durante il corso della nostra vita hanno impatto sull’espressione del nostro unico potenziale.

Stefano ricorda come la sua insoddisfazione stava diramando in tutti gli aspetti della sua vita .

Iniziava ad avere relazioni litigiose con amici colleghi e familiari fino ad arrivare ad uno stato di depressione.

Appassionato di letture di psicologia, decide di lasciare gli antidepressivi ed affrontare il dolore.

Dopo un anno intenso ha capito come il lavoro in banca che gli dava frustrazione non fosse fatto per lui.

Giudicava troppo se stesso ma capi’ l’origine di questa mentalità giudicante. Aveva interiorizzato le aspettative dei genitori che non erano allineate con le sue aspirazioni.

Arriva dopo un paio d’anni di riflessioni e lavoro interiore alla conclusione che decide di perdonare i suoi genitori.

Stefano finalmente riesce ad affermare a sé stesso, senza più peso, che non è fatto per essere un impiegato di banca. 

Riesce a staccare la sua identità da quel ruolo e legittimare la sua decisione . 

Due anni di maturazione. La figura paterna è stata quella più difficile con cui discutere le sue decisioni.

“Io non posso volare in banca ma magari posso camminare bene nella musica”

Stefano decide darsi il permesso di diventare se stesso.

Stefano consiglia a chi si trova nella stessa situazione di chiedersi:”di chi è questa paura?”.

 

Cocahing tip: Senti di avere una convinzione o credenza che limita la tua traiettoria o la tua progettualita’? 
Prova a porti questa domanda: DA DOVE VIENE QUESTA MIA CONVINZIONE? DI CHI E’? 


Spesso l’ambiente in cui siamo cresciuti, l’educazione che abbiamo ricevuto, gli ambienti in cui abbiamo interagito hanno costruito limiti invisibili: LE NOSTRE CREDENZE. Utili forse per un certo momento, ma non piu’ effettive nel contesto attuale, tanto da frenarci, farci mettere in discussione le nostre aspirazioni, limitare la nostra crescita.

Scrivimi e possiamo analizzare quali sono i blocchi davanti a te, ad ostacolare il tuo percorso.

 

Competenze trasferibili

Studiato comunicazione indirizzo giornalismo a Salerno ma non aveva mai praticato prima d’ora.

Arrivato in Australia ha fatto tanti lavori anche nelle farms, con il famoso Working Holiday VISA.

Attualmente lavora per il Coasit Comitato Assistenza Italiani a Melbourne, creando i contenuti per il podcast Crossroads come producer. Inoltre scrive per il magazine bimestrale Il Progresso, focalizza dosi sul mercato del lavoro.

“Son dovuto rinascere con quello che mi piace fare”, a Stefano piace ascoltare le storie che le persone hanno da raccontare e l’ha potuto fare quando ha intervistato centinaia di persone lavorando come giornalista per il magazine Italiano il Globo

Ha dovuto adattare le sue competenze all’era del digitale.

Reinvenzione & evoluzione

Comunicazione e giornalismo comunità e network

Come cogliere le opportunità

Melbourne ha una scena musicale molto interessante

Ad ogni angolo c’è una gig, una band che suona, tutti i giorni della settimana.

Chiunque suona, e ogni pub ha un angolo intrattenimento ed un elenco eventi.

Un altro segnale che la sua stesa non era quella, glielo ha dato il corpo: per vari mesi Stefano soffre di te finite ad entrambi gli avambracci. 

“Il fermo fisico che gli dice di prendere l’anno sabbatico”

A Melbourne ogni tanto prendeva in mano la chitarra nelle pause del suo lavoro da lavapiatti e si metteva a suonare per i clienti raccogliendo apprezzamenti.

Inizia i suoi passi nel mondo musicale di Melbourne con una band Neozelandese. Dopo qualche tempo fonda una sua band con un gruppo di musicisti multicultural che chiama The Pirateska Rebellion 

La band cresce velocemente pre-covid suonando fra i più grandi festival del Victoria. Questi eventi rappresentano una grossa crescita nel cammino musicale ma anche a livello personale, creando connessioni e sfruttando la facilità di eventi in Australia.

Stefano racconta di quando l’amica Ciccia diede un consiglio importante che rimane nei ricordi di Stefano durante un momento difficile:

“La tua mente e come una stanza, in questa stanza i tuoi pensieri sono i mobili, il tuo modo di vedere il mondo è la finestra,  se tu metti troppi mobili copri la finestra e non riesci a muoverti nella stanza. ………….

I primi mobili li mettono i genitori, come il nostro imprinting o gli anni formativi dell’infanzia che danno prima forma alle nostre esperienze il nostro modo di vedere le cose.

Idea capitalistica del successo

Il valore di un’esperienza immateriale non si può calcolare.

Stefano ha suonato per molte band ed ha avuto l’opportunità di suonare per un cantante etiope che vive in Australia con lo status di rifugiato. 

Questa esperienza non ha un prezzo economico.

Con la sua band G_tano ha avuto la possibilità di suonare presso la National Gallery of Victoria di fronte ai leader della politica locale, l’esperienza è stata piacevole.

Stefano sottolinea come ogni esperienza fatta vale più di qualunque tornaconto economico a livello di gioia e crescita personale.

Sostiene che la libertà creativa è fondamentale per lui creando brani indipendenti e sperimentali, non piegandosi ai dettami dell’industria musicale o della distribuzione.

Ci basta fare quello che facciamo? O abbiamo bisogno della validazione economica? 

Stefano è principalmente un autodidatta, ma ha beneficiato di alcuni ottimi insegnanti con cui scambiava conversazioni quasi filosofiche, che sono poi diventati suoi mentori.

Ha imparato da Carlo Fimiani, Marcello Giannini, Jack Pantazis con cui ha poi stretto legami di amicizia e ammirazione.

Queste persone hanno ispirato e cambiato il percorso di crescita musicale nella vita di Stefano sia in Italia che in Australia.

Stefano risponde che ogni momento della propria vita ogni giorno è uno sliding doors! 

Immagina se fosse rimasto in Italia a lavorare in banca avrebbe continuato a pensare alla sua altra vita potenziale come musicista! 

Chissà quest’altra strada che non prendiamo dove ci porterebbe?

 

DOVE TROVARE STEFANO IOELE

Consulente Media Indipendente , Giornalista e musicista professionale

Le sue bands principali: 

G_Tano ⁠https://officialgtano.com/ ⁠

The Pirateska Rebellion ⁠https://www.facebook.com/pirateskarebellion/ ⁠

Instagram: ⁠https://www.instagram.com/g_tano_band⁠

Podcast Crossroads:

 

RISORSE ED ISPIRAZIONE

Reinvenzione ti incuriosisce?

⁠⁠Scarica⁠⁠ la mia GUIDA gratuita: I tuoi primi passi

Se vuoi lavorare con me e fare un brainstorming sulla tua idea di reinvenzione prenota una sessione di Coaching gratuita ⁠Qui⁠

condividi

SCHEDA GRATUITA

Se anche tu stai pensando a fare il salto, o vuoi ragionare su quali sono le opportunità’, ho preparato una guida che ti accompagna passo passo verso il tuo jump.
grafica guida gratuita

HAI UNA STORIA DI REINVENZIONE DA RACCONTARE AL MONDO?

Hai ricominciato da capo, hai cambiato carriera, ti sei iscritta a un corso di formazione e vuoi condividere ciò che hai imparato?

 

Scarica il questionario e diventa una speaker

Racconta la tua storia, ispira gli ascoltatori