Dallo Storytelling al CLIL: Innovare l’Educazione con Annalisa Nardi

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Contenuti

Annalisa Nardi racconta il suo rientro in Italia dopo anni in Australia e la scelta di reinventarsi come libera professionista nel mondo della formazione. Condivide sfide e opportunità, dall’adozione del metodo CLIL all’innovazione didattica, fino alla creazione di una cooperativa che unisce competenze linguistiche e psicologiche. Parliamo di educazione, coraggio e nuovi modi di costruire ponti tra culture e generazioni. Parliamo di reinvenzione professionale e cambio carriera.

ASCOLTA E SCOPRIRAI

  • Quali sono le sfide che si affrontano nel reinserirsi nel mercato del lavoro italiano dopo un lungo periodo all’estero
  • Le differenze fra Australia e Italia nell’insegnamento, un approccio olistico
  • Abbracciare Innovazione / persona giusta posto giusto / gli expanders
  • Il ritorno in Italia e il lavoro di Annalisa
  • Reinvenzione, Innovazione, creativita’ 
  • I learnings  di Annalisa
  • I momenti Sliding Door di Annalisa
  •  

Gli aspetti dell’insegnamento che diventano passione per Annalisa

Iniziamo subito l’intervista a bomba parlando del nuovo approccio educativo che ha entusiasmato Annalisa in questo suo percorso di insegnamento.

Con enfasi, ci spiega come lo spostamento del focus dell’apprendimento linguistico dall’aspetto grammaticale a quello del contenuto rende il processo piu’ naturale.

Riguardo allo storytelling, Annalisa fa riferimento alle esperienze del racconto delle fiabe, ed il coinvolgimento emotivo  diventando uno strumento molto efficace per l’insegnamento della lingua Italiana a stranieri. Inoltre lo storytelling e’ pratica usuale di diffusione culture aborigena ed altre culture autoctone.

Annalisa inizia la strada classica per insegnare, con il percorso di studi. Appena c’è l’opportunità di un bando per assistente insegnante in Australia la coglie al volo.

L’Australia era un paese cui aspirava, vince il concorso e parte per un incarico di 6 mesi.

Finisce per restarci 15 anni!

Questa esperienza estremamente positiva, ha rafforzato il desiderio di insegnare. Poi ha intrapreso un successivo percorso di abilitazione all’insegnamento presso La Trobe University di Melbourne.

 

Le differenze fra Australia e Italia nell’insegnamento, un approccio olistico

La sua carriera nell’insegnamento in Australia e’ fondata su esperienze anche sfidanti all’inizio, ma con un risultato di soddisfazione maggiore. 

Annalisa ha dovuto ricostruire tutta la sua precedente idea di istruzione: “Non puoi essere l’insegnante che sta dietro la cattedra e fa il lecturer, e gli studenti ascoltano la lezione. Coinvolgere i ragazzi, vincere la loro attenzione e portare qualcosa di vivo nella lezione…

All’interno del sistema scolastico australiano, che è un sistema che guarda più allo studente in maniera olistica, se vogliamo, non solo accademica. Quindi sì, c’è la crescita accademica, ma anche quella come cittadino, come persona tutto tondo, quindi importanza per lo sport, la musica, e questo è il sistema in cui ho lavorato.” 

Educazione contemporanea e competenze trasversali 

A volte persone sul nostro cammino sono gli “expanders” delle nostre esperienze. 

Annalisa menziona di come l’attitudine ad abbracciare innovazione di un preside visionario nella scuola in cui lavorava, ha permesso all’istituto di essere la prima scuola pubblica del Victoria ad implementare un progetto pilota di programma di insegnamento, il  CLIL (Content and Language Integrated Learning) .

Abbracciare Innovazione / la persona giusta posto giusto / gli expanders

Questa esperienza cha ha coinvolto Annalisa ed un suo collega e’ l’inizio di un nuovo percorso di crescita: “ E quindi da subito ho potuto sperimentare e credere in dei progetti che mi hanno permesso di crescere professionalmente, di vedere dei risultati di lavorare poi con Melbourne University che ci ha preso come caso studio e da lì cominciata la mia formazione continua, cioè non ho mai smesso di imparare, oltre che a far imparare agli studenti.” 

Avere il coraggio di essere pionieri, sperimentare, nuovi approcci e farne esperienza ha spesso un ottimo ritorno.

Il ritorno in Italia

Quello che mi e’ piaciuto di Annalisa e’ notare la coerenza, abbinata alla sua determinazione con cui ha agito dopo il trasferimento.

Quando decide di tornare in Italia era conscia della situazione lavorativa che avrebbe trovato, le solite dinamiche nell’ambiente della scuola italiana, i concorsi, la precarieta’, l’avanzamento di carriera macchinoso.

Dopo solo una settimana riceve un’offerta di lavoro a tempo indeterminato in una scuola Internazionale a Milano.

Ma Annalisa dice di no. 

“Eppure io ho rifiutato dopo averci pensato, dopo averci riflettuto, non solo riflettuto, aver avuto proprio il mal di pancia, il famoso mal di pancia che ti viene quando c’è qualcosa che dici è in contrasto però con quello che stavo facendo io” 

Annalisa sapeva di portare con se’ un bagaglio di esperienze, le famose skills and experiences, che voleva utilizzare, mettere a frutto in Italia. Era conscia dell’evoluzione che voleva fare. Aveva la visione.

“La crescita che io invece cercavo. Così mi sono buttata un po’ con un salto nel vuoto nel mondo del libero professionismo, quindi ho aperto la partita IVA e mi sono detta, sai di avere l’esperienza, sai di avere le competenze, sai di poter portare qualcosa che qui manca, provaci, prova ad affacciarti sul mercato del lavoro e a vedere se da qualche parte questo pezzo di puzzle trova il suo fitto, trova il suo posticino”.

La fiducia in se’ stessa e la voglia’ di darsi un’opportunita’ che solo lei poteva darsi.

Annalisa parla di pazienza e intraprendenza come qualita’ per decidere i propri passi, ma io ci vedo anche la determinazione

 Coaching tip: se anche tu senti intorno a te quelle “interferenze” nel tuo pensare, che ti distolgono dal vedere la traiettoria dritta di fronte a te, che ti creano confusione con opinioni esterne, seppur supportate da buone motivazioni, senti che  ti fanno allontanare da quello che senti essere il tuo percorso: FERMATI.

Fermati e inizia a respirare.

Ci sono parecchie tecniche per centrarti, ritrovare il tuo focus e ri-immergerti nel tuo flow creativo.

  • Respirazione, che aiuta il sistema nervoso a regolarsi, 
  • Meditazione che porta consapevolezza sui pensieri ricorrenti e sugli schemi mentali abituali, 
  • Journaling agisce come uno specchio — mostra quello che c’è dentro di noi, lo rende più chiaro, e con la pratica aiuta a trasformarlo.

Se le hai gia’ provate tutte e la mente torna a prendere il sopravvento coi soliti pensieri, magari vuoi prenotare una sessione di coaching per iniziare a fare chiarezza e posare le prime “ancore”.

 

Il lavoro di Annalisa in Italia

Annalisa rimane centrata nel campo educativo che rimane il cuore ed il centro del suo lavoro. Pero’ ha preso forme diverse, includendo contesti educativi non solo scolastici, ma anche in quelli aziendali.

Annalisa ora insegna il metodo CLIL agli insegnanti, insegna Inglese agli Italiani e Italiano agli stranieri.

Inoltre, come libera professionista, ha la liberta’ di accedere e scegliere di lavorare a progetti diversi. 

Ad esempio con alcuni studenti ha creato un libro con le biografie degli studenti, utilizzando la tecnica dello storytelling. I significati profondi di quest’opera chiamata “Il Viaggio” racchiude i viaggi degli studenti, quello del loro apprendimento, e il viaggio di Annalisa stessa.

In collaborazione con un collettivo di artisti, Annalisa propone Team Building aziendali dove tutti gli impiegati sono invitati a lavorare insieme ad un murales su una parete della sede dell’azienda. 

Annalisa menziona il fattore solitudine nel lavorare come freelance all’inizio, ma progetti collaborativi hanno uno stimolo ancora piu’ creativo e di connessione. Il networking fatto con motivazione all’impatto collettivo.

Reinvenzione, Innovazione, creativita’ 

Annalisa viene messa in contatto con una Cooperativa al femminile nata negli anni 60 che si occupava di aiutare le donne a stabilirsi nel mondo dell lavoro, guardando a obiettivi di riscatto sociale ed emancipazione femminile.

Il progetto aveva bisogno di nuova linfa vitale: ” aveva bisogno di ringiovanirsi, di reinventarsi, perché ormai le socie avevano raggiunto una certa età. Avevano anche del capitale sociale, però pochi progetti all’attivo. Per cui siamo entrati in un gruppo di young professionals, che ha creato la branca chiamata Forma, quindi come dice il nome ci occupiamo di formazione, Forma Consulting, io ci lavoro in qualità di insegnante di lingua, insieme a due psicoterapeuti e due esperti delle risorse umane.”

 

Cavalcare l’onda di una nuova progettualita’ affrontando gli ostacoli di nuove sfide, spinte dal valore di cio’ che puo’ offrire.

Annalisa si fa ponte fra paesi, sistemi educativi e generazioni.

Il nuovo progetto nel cassetto di Annalisa e’ riprendere gli studi per specializzarsi e immergersi nel mondo del AI e comprenderne gli usi nella comunicazione.

La quarta rivoluzione industriale, che abbiamo menzionato nel descrivere il nuovo mondo lavorativo, fatto di molteplicita’ di ruoli, agilita’ (leggi anche precarieta’) nel contrattare i propri servizi presso realta’ aziendali, arriva fino all’impatto sul linguaggio stimolato dell’uso sempre piu’ di AI in tutti i canali di comunicazione.

L’agilita’ che Annalisa ha acquisito con l’esperienza di metodi educativi innovativi, diventa uno strumento di osservazione per lei, quando si relaziona a studenti di eta’ differente nelle scuole primarie e secondarie. Cio’ che l’ha divertita di piu’ e’ stato osservare quanto i piccoli non facevano distinzione fra gioco e apprendimento, era più naturale per loro essere ricettivi senza questionare. Mentre gli studenti delle medie, avendo un apprendimento già strutturato in allineamento ad obiettivi, facevano pioui’ domande per verificare la diversita’ di trattamento degli argomenti.

I learnings  di Annalisa

“Il mondo ti permette di essere tante cose se tu ti dai la possibilità, però devi essere tu il primo.”

Annalisa ci spiega cio’ che ha imparato da queste esperienze di cambiamento. Si dice forte di una sicurezza che ha consolidato nel corso di anni di lavori piu’ disparati, facendo le stagioni in giro per l’Europa, e poi l’insegnamento in Australia: “non mi sono mai trovata col sedere per terra”.

Annalisa afferma  che l’importante e’ essere consci di cosa puo’ andare storto, e domandarsi nel caso cosa sia veramente irreversibile.

“Le scuole non chiuderanno mai”

 Annalisa invita gli ascoltatori in procinto di cambiare lavoro o buttarsi in un’avventura, di porsi alcune domande e fare delle riflessioni oneste.

“Cosa potrà mai succedere? E se succedesse, è irreversibile? Se ti rispondi in maniera positiva a questa domanda, no, non è irreversibile. Si può comunque poi ricambiare il lavoro tradizionale che volevi fare e rimanere sempre lì. Nel mio caso le scuole non chiuderanno mai. Quindi cosa può andare storto? Perché non provarci? Questo è sicuramente l’insegnamento più grande e anche il messaggio che darei agli altri.”

Annalisa sfida il pensare comune rispetto a chi ha avuto il coraggio di quelli “pochi fortunati che ce l’hanno fatta”. Che giustamente viene da una diffusa attitudine alle credenze limitanti.

Cocahing tip: Senti di avere una convinzione o credenza che limita la tua traiettoria o la tua progettualita’? 
Prova a porti questa domanda: DA DOVE VIENE QUESTA MIA CONVINZIONE? DI CHI E’? 

Spesso l’ambiente in cui siamo cresciuti, l’educazione che abbiamo ricevuto, gli ambienti in cui abbiamo interagito hanno costruito limiti invisibili: LE NOSTRE CREDENZE. Utili forse per un certo momento, ma non piu’ effettive nel contesto attuale, tanto da frenarci, farci mettere in discussione le nostre aspirazioni, limitare la nostra crescita.

Scrivimi e possiamo analizzare quali sono i blocchi davanti a te, ad ostacolare il tuo percorso.

I momenti Sliding Door di Annalisa

  • Bando per l”Australia, lei era arrivata 6’ nei primi 5 candidati, ma qualcuno si ritira per cui lei parte e tuto cambia nella sua vita.
  • Anno Sabbatico Post Covid. La sua situazione personal stava cambiando e Annalisa aveva bisogno di cambiare orizzonti, e si chiede “Now what”? Nei vari pellegrinaggi ha incontrato il suo nuovo compagno, ed insieme hanno deciso di creare una famiglia tornati in Italia.

Chissa’ come sarebbe la vita di Annalisa se non avesse imboccato quella strada, ben due volte???

 

DOVE TROVARE ANNALISA NARDI

Esperta nell’insegnamento delle lingue e nella formazione in ambienti educativi e scolastici, con esperienza internazionale in contesti pubblici e privati. Ho tenuto corsi di CLIL CLIL (Content and Language Integrated Learning) e, lingua italiana e inglese a tutti i livelli, inclusi programmi di formazione in azienda. La mia pratica didattica si focalizza sull’uso dello storytelling e dei contenuti per rendere l’apprendimento più coinvolgente e significativo.

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/annalisa-nardi-b9aa6995/

Web: Forma Consulting  www.forma.mi.it

Email:  info@annalisanardi.com 

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